Bagnara, bella e colarata cittadina a pochi km di distanza da Reggio Calabria, fu costruita per volere dei Normanni. Il suo centro storico che si proietta tutto guardando verso il mare, appare come abbarbicato a quella piccola striscia di territorio caratterizzato da viuzze che si collegano tra loro da tante scale che scendono tutte verso il lato inferiore della cittadina. Interessante il Castello Emmarita e la parte alta del borgo marinaro collegato da vicoli stretti che danno sulle botteghe del vetro; oppure le pasticcerie rinomate per il torrone che quì è davvero una squisitezza e a qualche cantiere dove si fabbricano ancora le barche di legno dette spatare per la pesca al pesce spada che è ancora una delle principali risorse del posto. Scendendo verso il mare troviamo la grotta delle Rondini. Bagnara conserva interessanti reperti del suo passato in particolare nella chiesa della Confraternita del Rosario dove è ancora possibile ammirare una tela di Artemisia Gentileschi che raffigura Giuditta e Oloferne. Ottima la cucina tipica del posto per lo più basata sulle preparazioni a base di pesce dove spicca sicuramente il pescespada cucinato alla bagnarese ( cotto a bagnomaria e condito con olio, limone, capperi, aglio, prezzemolo ed origano nonchè alla griglia con il salmoriglio oppure in padella con aglio e salsa di pomodoro fresco.
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