Dell’originale impianto urbano fatto di viuzze strette e ravvicinate restano poche tracce sopravvissute ai terremoti del 1638 e 1783 e al profondo rinnovamento edilizio del 1870. Per questo motivo anche il centro storico si presenta con un aspetto piuttosto moderno. Antica però è la sua storia che pare risalga al IX e X secolo ad opera dei Bizantini. Catanzaro sorge su uno sperone roccioso delimitato da due profondissimi torrenti Fiumarella e Musofalo. In posizione dominante al centro della Calabria si affaccia direttamente sul mar jonio ma è subito ben collegata alla piana di Lamezia e alle principali vie di comunicazione come l’aeroporto intercontinentale e lo snodo ferroviari di Lamezia nonché l’autostrada SA-RC. a cui è collegata per mezzo della superstrada dei due mari. Città vivace e a volte caotica lungo l’asse del Corso Mazzini, Catanzaro offre pittoreschi scorci attraverso una miriade di strade e stradine, piazze, scale, catoi, giardinetti e negozi che si aprono improvvisamente allo sguardo dei visitatori. Sappiamo che in epoca medievale fiorente qui si sviluppo una delle più prestigiose scuole di tessitura della seta sino al punto che nel 1400 i maestri tessitori catanzaresi venivano chiamati a Lione per istruire i tessitori francesi. Interessante da visitare le Chiese di S. Omobono e la Chiesa del Rosario, il Museo Provinciale e la Biblioteca Civica De Nobili. Specialità tipica gastronomica della città e il “Morseddu” piatto a base di trippa, polmone e cuore di vitello in salsa di pomodoro e pepe rosso. La soppressata rossa, (salame piccante), i butirri della sila catanzarese e tra i vini la Malvasia di Catanzaro.

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