Il toponimo discende dal latino Taberna a ricordare che in epoca romana vi si faceva tappa sul cammino dalla costa jonica alla Sila. La visita di questo borgo presilano si raccomanda però per le prestigiose opere del suo figlio più celebre, Mattia Preti ricordato, tra l’altro, con un bronzo eretto in suo onore dallo scultore contemporaneo Michele Guerrisi.A Taverna nacque il più Grande Pittore Calabrese, Mattia Preti (Taverna 1613 - Malta 1699), di cui conserva numerose ed importantissime opere. Le origini della cittadina si perdono nella leggenda e trovano riscontro nella "Chronica Trium Tabernarum", secondo cui la stessa, durante il dominio bizantino, era situata sulla costa ed era nota come Trischene o Tre Taverne. Solo dopo le scorribande ed i saccheggi dei Saraceni, gli abitanti sopravvissuti si trasferirono più in alto, ovvero nell'attuale sito, ciò avvenne intorno al IX° secolo. Taverna, come tutte le città della Calabria, visse intensamente tutte le vicende storiche, acquisendo un ruolo ed una dignità anche dal punto di vista religioso. Le testimonianze monumentali più importanti sono le Chiese di S.Barbara, S.Domenico, S.Maria Maggiore, S.Martino e S.Caterina, nonchè altri Palazzi patrizi. Resistono ancora al tempo i ruderi del Monastero Basiliano di S.Maria di Pésaca. Mattia Preti Considerato il più grande pittore di Calabria, nacque a Taverna il 14 febbraio 1613, dove acquisì la prima erudizione culturale dal sc.Marcello Anania. Uomo forte e volitivo, ai soli 20 anni migrò a Roma, presso il fratello maggiore Gregorio, già avviato alla pittura. In quel clima intriso d'arte, ebbe l'opportunità di conoscere la produzione pittorica del tempo, avvertendone un forte richiamo e cominciando a creare egli stesso opere di geniale grandezza. Visse circa trent'anni a Roma e, nel frattempo, viaggiò in lungo ed in largo per l'Italia ed all'estero: Bologna, Cento, Venezia, Genova, le Fiandre e la Spagna furono altrettante tappe alla ricerca della perfezione nell'arte pittorica che via via maturava in lui. Nel 1642 fu nominato Cavaliere di Malta, potendo così avere frequentazioni di rango sia nel campo artistico che sociale. Produsse tante opere ad un ritmo frenetico: le sue tele sono oggi sparse in tutto il mondo, a testimonianza del suo grande ingegno creativo. Dal 1661 al 1699, anno della sua morte, egli visse nell'isola di Malta, ivi richiamato dal Gran Maestro dell'Ordine, il Cottoner. Anche qui produsse tante opere che, considerate nel contesto creativo dell'intera vita, fanno ipotizzare al Sergi una produzione complessiva di oltre 400 tra tele ed affreschi. La pittura è stata per Mattia Preti l'essenza della sua vita ed il tramite per avvicinarsi a Dio, tanto che amava dire ai poveri che considerava tanto: "per voi dipingo, non avendo per me bisogno di nulla". L'odierna cittadina, in provincia di Catanzaro, da cui dista solo 22 km, è situata alle pendici della Sila Piccola. Conta c.a 3000 abitanti e comprende nel suo territorio le pittoresche località turistiche silane di Villaggio Mancuso e Villaggio Racise. Taverna è dunque meta di un turismo culturale ed artistico che non disdegna sicuramente una volta raggiunta questa località di poter assaporare i piatti succulenti di questo borgo presilano.

|