Pizzo è una ridente cittadina di 9000 abitanti circa, situata al centro del golfo di S. Eufemia in una posizione incantevole incorniciata da mari e monti, profumati aranceti e vetusti oliveti nonché rigogliose vigne. In mezzo a tanto lussureggiare le case bianche di Pizzo si ergono civettuole su una scabra rupe abbarbicandosi su di un altopiano sporgente a guisa di promontorio verso il mare come la prua di una nave.
Dalle sue piazze, vere terrazze sul mare, si ammirano vedute suggestive e pittoresche. Nell’azzurro del suo mare spettacolari sono i tramonti sull’arcipelago Eoliano con lo Stromboli che a forma di cono sembra inghiottire il sole che ad Agosto sembra proprio tuffarsi nel suo cratere.
Anticamente era chiamata Napitia, questo nome gli venne attribuito da Napeto capo tribù dei Focesi scampati alla guerra di Troia.
Fu luogo apprezzato anche da Cicerone che chiamò “La Seggiola” la sua spiaggia prediletta meta di riposo da parte di San Pietro in viaggio verso Roma; qui si rifornì anche Ulisse durante il suo vagare per il mediterraneo (così riporta Plinio)
Subì duri attacchi da parte dei saraceni che la distrussero per gran parte costringendo le popolazioni a fuggire sulle montagne.
Pizzo viene ricordata anche tristemente per l’avvenuta fucilazione di Gioacchino Murat, Re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte che in un estremo tentativo di riconquistare il regno dei Borboni venne condannato, per espressa volontà da Ferdinando IV, alla fucilazione.
Tante e tante altre storie possono essere raccontate ma la storia più bella potrà essere la tua che venendo a Pizzo potrai godere di tutte quelle piacevoli situazioni che luoghi così belli sicuramente lasciano nella vita di ognuno.
P. ha delle belle spiagge e calette da offrire ai villeggianti, una buona cucina tipica dove sicuramente il pesce fresco è uno degli elementi più importanti. P. è rinomata anche per la qualità del gelato che i bar propongono e, soprattutto, per il famoso tartufo, semifreddo a base di gelato e cioccolato.

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