Località turistica balneare di estremo interesse. A 10 chilometri da Vibo Valentia. L'odierna Briatico è stata ricostruita nell'attuale sito dopo che il terremoto del 1783 distrusse Briatico Vecchia. La tradizione fa risalire la sua fondazione ai Locresi, al tempo del loro passaggio a Vibona; le prime notizie certe rimontano ai tempi Angioini. Appartenne ai Marzano, principi di Rossano; alla famiglia Del Casto-Bisbal; fu feudo dei Pignatelli di Monteleone fino al 1806. Della vecchia città, che sorgeva su un colle alla destra della fiumara Murria, rimane ben poco, sono visibili i ruderi del castello medievale fatto edificare da Ferdinando Bisbal e le rovine dell'antico borgo. Belle le torri la Rocchetta e Torre Sant'Irene, costruite in difesa alle incursioni barbare in prossimità della spiaggia. (sec XVI). Nel territorio comunale tracce di residenza di antiche popolazioni: Necropoli romane di età imperiale e avanzi di un complesso edilizio (forse termale) anch'esso di età imperiali; vi sono grotte eremitiche medievale lungo la valle del Murria, denominate 'Grotte delle fate'. La struttura religiosa di maggior prestigio anche se rimangono ben poche vestigia è il Convento dei Padri Domenicani fondato nel 1498 e della chiesetta di Santa Maria del Franco di età normanna (sec. XI) distrutti dal terremoto del 1783

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