Il paesaggio che subito appare agli occhi del visitatore è aspro e selvaggio sul massiccio del Cocumella, dirimpetto al leggendario monte Consolino. Qui salirono or sono mille e trecento anni (Sec. VIII) i primi monaci greci per vivere nelle grotte eremitiche la più macerante e severa ascesi anacoretica. Il pellegrino che sale all'Eremo di Montestella, percorrendo la strada da Pazzano o da Stilo, resta sensibilmente colpito dal luogo, un abisso nelle viscere della terra ove per due secoli circa gli Eremiti vissero in contemplazione, in preghiera, in mortificazione. La Grotta non è altro che una escavazione naturale nelle pendici della montagna, un rifugio per proteggersi dalle intemperie: in essa si trovava una cuccetta, uno stipetto al muro, dove si depositava il Salterio, qualche icona e qualche manoscritto biblico o di contenuto ascetico. Gli esercizi di pietà gli eremiti li facevano in comune, riunendosi periodicamente in una grotta un po più grande delle altre, adattata ad oratorio o cappella.
Il cibo era costituito da quello che le pendici del monte producevano, mentre le morificazioni corporali erano addirittura inaudite. Le incursioni saracene costrinsero l'Egumeno dell'Eremo a fuggire salvando dei codici preziosi che i monaci avevano trascritto. Cessate le invasioni saracene il successore dell'Egumeno tornò riportando molti dei manoscritti che costituirono il primo fondo di biblioteca nel cenobio di Santa Maria. Da Eremo, di vita intensamente anacoretica e rigorosa, Santa Maria della Stella diviene Monastero (minore) coi Normanni. E ciò si evince dal diploma del 1096 col quale il conte Ruggero dota il Vescovo di Squillace, Giovanni Niceforo, della 'Abbatìa santi Johannis de Stjlo, Abbatìa santi Leonti, et ecclesia santi Nicolai cun Santa Maria quae prope est'.Una importante presenza, alla vecchia grancia basiliana di S. Maria, di Padri Francescani i quali avrebbero costruito anche l'attuale conventino. Nell'insieme cronologico l'unico periodo vacante è quello compreso tra il 1646 e il 1743. Alla prima data S. Maria della Stella compare ancora come grancia dell'ordine di S. Basilio ed al 1743 come semplice Beneficio ossia Cappellania manuale. Si alterano quindi i Romiti laici addetti alla vigilanza del pio luogo ed alla coltivazione della terre della Madonna. Sorse la chiesa, si costruì l'acquedotto, si è tagliata la strada nella roccia che da qualche anno arriva fino al convento infine il 12 Agosto 1957 è stato inaugurato l'impianto di illuminazione elettrica.
Per una visita guidata…….
“togliti i sandali!”
Fermati!
Prima di visitare questo logo abbi il coraggio di fermarti. Come Mosè di fronte alla presenza di dio, togliti i sandali. Cerca di fare memoria del passato per guardare al futuro con speranza. L’eremo e il santuario sono spazi che ricordano il primato di Dio ed il suo agire nella storia.
L’eremo santuario di Santa Maria della Stella si trova in un ambiente naturale a circa 650 m di altezza dal mare incastonato fra le rocce del monte Stella nello scenario della vallata dello Stilaro. E’ un eremo bizantino distante dal chiasso e dal rumore della vita quotidiana; qui tutto aiuta la ricerca interiore nel più totale silenzio e nella particolare bellezza del luogo.
I luoghi che stai per visitare, sono stati abitati dai monaci eremiti che sin dal IX sec. hanno qui pregato contemplando il volto splendente di Cristo e venerando la Madre di Dio. Per questo poniti in un atteggiamento di stupore e di venerata ammirazione. Ascolta nel silenzio e gusta la presenza materna di Maria che veglia e intercede, come Stella che splende nelle tenebre. Essa ti invita a guardare in alto e al futuro con la speranza che proviene dall’ amorevole parola del suo figliolo.
Scruta!
Immergiti nel buio della grotta per risalire alla luce del sole, ricordando il tuo battesimo. Lì sei morto al peccato per vivere nella risurrezione. Sei rinato a vita nuova divenendo figlio della luce. Sei entrato a far parte della famiglia di dio.
Ringrazia dunque e prega per la tua famiglia, i tuoi genitori che ti hanno trasmesso la fede.
Scruta tra gli affreschi e cerca di scoprirne i tratti della storia della salvezza degli uomini attraverso la parola di dio.
La leggenda.
Secondo quanto ci narra la leggenda la statua, trasportata su una barca presso punta Stilo, ha fatto intuire ai marinai, tramite una grande luce che splendeva sul monte Stella, la volontà di voler prendere dimora in quel luogo.
Trasportata su da due buoi, attraverso la vallata è arrivata in grotta ha lottato contro satana prendedo possesso della stessa. La bianca statua marmorea è del 1562 e nasce nella bottega del Bonanno.
La Spiritualità
Il santuario è il luogo della comunione con Dio e con i fratelli che si realizza tramite la parola e i sacramenti. Papa Giovanni Paolo II ha sempre ricordato: i santuari mariani sono come la casa della madre, tappe di sosta e di riposo nel lungo pellegrinaggio che porta a cristo. Sono come delle fucine dove, mediante la fede semplice ed umile dei poveri in spirito, si riprende contatto con le grandi ricchezze che cristo ha affidato e donato alla chiesa, in particolare i Sacramenti, la grazia e la misericordia, la carità verso i fratelli sofferenti ed infermi.
Buon Cammino…….
Torna a casa con degli impegni precisi! Annuncia ciò che hai contemplato. Riprendi in mano la tua vita spirituale. Prega e opera con la certezza che Dio ti ama e che tu sei uno strumento del Suo amore. Sì attento alle necessità dei tuoi fratelli. La preghiera ed il rosario saranno la tua arma ed il tuo strumento di salvezza. Prega e contempla il volto di Dio attraverso e per mezzo di Maria e di Gesù e ricorda: la meditazione ti permetterà di prendere coscienza e di vedere oltre ciò che tu credi.
Presso l’eremo è possibile sostare, soggiornare, fare ritiri di preghiera.
L’eremo è attrezzato per ricevere gruppi di persone, di amici ed intere famiglie.
Indirizzo:
Eremo santuario
S. Maria della Stella
Località monte stella
89040 Pazzano RC
Casa Religiosa di Ospitalità “ La Vetta”. Tel 0964-731150
Rettore: Sac. Don Alfredo Cell. 347-0557162
Responsabili: Cell. 328-3729377 347-8935107
